Espatrio: la categoria di espatriato

L'espatrio fa perdere il beneficio del regime francese della Previdenza sociale. La copertura sociale è quindi obbligatoriamente di competenza del paese di accoglienza. L'espatriato può tuttavia sottoscrivere in Francia delle assicurazioni che gli consentono di usufruire di una copertura sociale completa. A quali organismi rivolgersi? Panoramica delle particolarità della categoria di espatriato.

Cos'è l'espatrio?

Secondo i termini del codice della Previdenza sociale francese, qualunque dipendente inviato all'estero senza essere distaccato rientra nella categoria di espatriato, che non impone limiti di durata. L'espatriato abbandona quindi ogni legame sociale con la Francia (tranne in caso di adesione alla Cassa dei Francesi dell'Estero). Un dipendente può quindi essere espatriato sin dall'inizio della sua missione all'estero, se il suo datore di lavoro non ha scelto di distaccarlo. Può anche diventare espatriato una volta raggiunto il limite massimo autorizzato per il distacco. L'espatriato può accedere ad una copertura sociale completa assicurandosi presso organismi pubblici, parapubblici o privati. Questa copertura sociale è spesso superiore a quella del regime generale francese, tranne per gli assegni familiari e il sussidio per la disoccupazione in Europa. Nel mercato sono disponibili numerose soluzioni, dal contratto per gruppi al contratto individuale.

Ricostituire una copertura sociale completa

Per ricostituire una copertura sociale il più vicino possibile al regime generale francese, conviene effettuare le pratiche di adesione presso vari organismi. In alcuni casi, il datore di lavoro realizza queste pratiche per conto del dipendente e si fa carico dei relativi contributi sociali o di una loro parte. Tuttavia, l’espatriato può egli stesso sottoscrivere dei contratti di assicurazione individuali, senza partecipazione del suo datore di lavoro.

L’assicurazione malattia

In quanto espatriato, perdi i diritti all'Assicurazione Malattia francese, tranne se ti occupi di assicurarti alla CFE. Con uno statuto di espatriato, disponi di due soluzioni per usufruire di una copertura sociale completa all'estero.

  • La CFE, affiancata da un'assicurazione integrativa: La CFE è la cassa di Previdenza sociale dei francesi residenti all'estero. L'adesione volontaria alla CFE si effettua individualmente oppure tramite il proprio datore di lavoro, ma non dispensa dal versare i contributi al regime obbligatorio del paese di espatrio. La CFE rimborsa sulla base delle tariffe francesi. In alcuni paesi in cui il costo delle cure è nettamente superiore alla Francia, è necessario prevedere un'assicurazione integrativa che consenta di ottenere migliori rimborsi. Puoi ricorrere a un'assicurazione espatrio individuale o a un'assicurazione espatrio collettiva che può essere sottoscritta dal datore di lavoro.
  • Un'assicurazione «dal primo Euro»: Se non vuoi versare i contributi alla CFE, puoi sottoscrivere un'assicurazione che ti propone una copertura sanitaria sin «dal primo Euro». Questa assicurazione è indipendente dalla Previdenza sociale francese e dalla CFE. Ti rimborsa ogni euro speso, sostituendosi alla Previdenza sociale e a un'assicurazione integrativa, da cui il nome «dal primo Euro». Anche in questo caso, puoi ricorrere a un'assicurazione espatrio individuale oppure un'assicurazione espatrio collettiva può essere sottoscritta dal datore di lavoro.

La pensione di base

In genere, l'espatriato è soggetto al regime locale di assicurazione pensionistica. Se sei espatriato in uno stato membro dell’U.E., cumuli i diritti acquisiti in Francia e quelli acquisiti nel paese di espatrio. In un paese situato all'esterno dell’U.E. e non firmatario di una convenzione con la Francia, perdi i diritti acquisiti in Francia. Per non perdere i tuoi diritti, la soluzione consiste nell'aderire a un regime di assicurazione vecchiaia della CFE.

L’assicurazione disoccupazione

Nei paesi membri dell’U.E., l’espatriato è affiliato sistematicamente ad una cassa locale di assicurazione disoccupazione. Fuori dall'U.E., tutto dipende dal luogo di insediamento dell'azienda. Se è insediata in Francia, l'espatriato è affiliato al regime francese dell'assicurazione disoccupazione (Polo Impiego servizi). L’affiliazione resta facoltativa, nel caso in cui l'azienda è insediata fuori dalla Francia. Organismi che garantiscono la copertura sociale di base in Francia e relativi equivalenti all'estero

 

In Francia

Fuori dalla Francia

Malattia, maternità, invalidità

Previdenza sociale

Cassa dei Francesi dell'Estero (CFE) e/o Assicuratore privato

Infortuni del lavoro, malattie professionali,

Previdenza sociale

Cassa dei Francesi dell'Estero (CFE)

Pensione di base

Cassa Nazionale di Assicurazione Vecchiaia (CNAV)

Cassa dei Francesi dell'Estero (CFE)

Pensione integrativa

Istituzioni ARRCO / AGIRC

Gruppo Taitbout (CRE - IRCAFEX)

Assicurazione disoccupazione

Polo impiego servizi

Fuori dall'Europa: Polo impiego servizi
In Europa: regime locale

Vantaggi e limiti dell'espatrio

Per il datore di lavoro, molto spesso la categoria di espatriato è molto meno cara che per il distacco. Il suo costo cumulato con quello dei contributi locali, quando diventano obbligatori, resta spesso competitivo. D'altronde, questa categoria consente una grande elasticità nella scelta delle garanzie e dei livelli di copertura. Infine, l'espatrio non è limitato nel tempo. Tuttavia, occorre prendere in considerazione molti punti. A differenza del distacco, ed anche nei paesi aventi firmato una convenzione di Previdenza sociale con la Francia, l'espatrio non dispensa mai dall'assoggettamento al regime sociale obbligatorio del paese di accoglienza, se esiste. I relativi contributi vi devono quindi essere versati. L'assicurazione deve essere preparata con un termine sufficiente e leggermente prorogato dopo il rientro nel paese di origine per evitare i rischi di interruzione della copertura qualora esistano tempi di carenza.

Per ulteriori informazioni sulla categoria di espatriato:

Scopri le prestazioni proposte dalla Cassa dei Francesi dell'Estero (CFE). Per una panoramica paese per paese della copertura sociale in ambito internazionale, vai nel sito del CLEISS.

Data di pubblicazione: 20 Mar 2013

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